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E…NutryAMOCI DI AVVENTURE!

 

 

A Fiumilandia era un giorno come tanti altri.

D’altronde, un posto dove un’intera cittadina sorge intorno al fiume, le cose possono solo che scorrere lisce come l’acqua.

Già! L’acqua…questo villaggio era fatto solo per chi sapeva nuotare…a proposito, vi siete premuniti anche voi di maschera e boccaglio?

Gli abitanti di Fiumilandia erano rane, libellule, trote e gamberetti di fiume che tutti noi sconosciamo…poi c’è un'altra creatura non ben definita: una via di mezzo tra un topo e un castoro.

Sì proprio questo animaletto: Nutry la nutria!

Come non sapete chi è?

Ve la presento subito: corpo da roditore di ciccie dimensioni, pelo ispido impermeabile all ’acqua, dentoni enormi per lavorare in acqua, zampe anteriori con gli unghioni per costruire edifici acquatici, zampe posteriori palmate a mo’ di pinna per nuotare con estrema agilità.

Non dimentichiamo l’enorme codone che funge da timone.

Insomma un varo vascello perfetto…peccato che Nutry sia terrorizzato dall’acqua!

Nutry giovanotto della sua specie, unico rimasto a Fiumilandia, senza saperne il perché, era da sempre timido ed introverso.

Per questo motivo tutti lo prendevano sempre in giro.

Nutry però aveva un cuore grande e generoso, era anche molto creativo, un vero artista!

Inoltre amava tenere pulito il villaggio dai rifiuti che spesso l’uomo lasciava lungo le rive del fiume, non curandosi delle conseguenze.

Nutry radunava così i rifiuti per tipologia: la carta, la plastica, le lattine delle bibite gasate…tutto stipato con molta cura nella sua tana vicino al Grande Tronco.

“E’ meglio che metta via tutto con cura, non si sa mai” diceva Nutry ad alta voce, “Questi oggetti così curiosi e colorati che potrebbero tornarmi sempre utili un domani!”

Nutry aveva anche altre due passioni: le cortecce degli alberi e qualsiasi pezzetto di corteccia trovasse in giro lo ingolosiva da matti.

Adorava sminuzzare quei bastoncini croccanti sotto i suoi portentosi dentoni e ne faceva calda segatura per la sua tana e quella di altre creature del bosco accanto.

Ogni sera per addormentarsi amava leggere nel suo lettino le pagine di fumetti trovate tra i rifiuti: le sue preferite erano quelle dei super eroi.

“Che poteri straordinari, che tutine magnifiche hanno questo eroi!, pensava ogni sera Nutry facendosi cullare dai sogni.

“Chissà quanto sono amati dalla gente!”

 

Passano così le giornate a Fiumilandia per molto tempo ed ogni giorno le rane si davano convegno per la consueta riunione dello Stagno:i soliti litigi con le grosse libellule blu cobalto.

Le trote ed i gamberetti di fiume, invece, stavano organizzando i consueti giochi estivi: gare di abilità all’ultimo respiro tra gli abitanti di quel cristallino letto del fiume.

L’anno scorso hanno vinto i gamberetti, quest’anno chi si aggiudicherà la coppa?

Una mattina di agosto, però le cicale cantavano e suonavano già prima dell’alba, annunciando una giornata molto calda…ma nell’aria si percepiva una grande agitazione: le rane saltavano fuori e dentro dallo stagno al fiume facendo un gran fracasso…così come le libellule impazzite correvano ovunque racimolando cibo e bagagli.

Ben presto questo caos si diffuse anche tra le trote ed i gamberetti: il fiume sembrava un gran pentolino di acqua che bolle, pronto per la pastasciutta.

Nutry si svegliò tardi quella mattina nonostante la confusione tutt’ attorno.

Uscito dalla sua tana, Il Grande Tronco rimase a bocca aperta osservando quel caos.

Cercò di capirci qualcosa, chiese spiegazioni ai passanti frettolosi, ma nessuno sembrava accorgersi di lui, quasi fosse invisibile.

Fu panico.

Finalmente una trota gli diede retta e …:”Signora, mi scusi, cosa sta succedendo? Domandò Nutry sbalordito.

Lei: “ Ma come, non lo sai? Le lucciole stanotte hanno predetto grande tempesta in arrivo, si salvi chi può!”

Un brivido attraversò la schiena di Nutry: “Come farò io che non so nuotare?” fu il primo pensiero delle creatura.

Subito lo assalì la paura e d’istinto si rifugiò nella sua tana.

 

Qualche tempo dopo nel cielo cominciarono ad addensarsi nubi minacciose, viola e nere dense di pioggia.

In lontananza si udivano avvicinarsi forti tuoni.

Un gran silenzio precedette le prime gocce di pioggia,che in breve si sarebbero trasformate in un forte scrosciare.

La pioggia continuava, continuava e continuava incessante a cadere per ore, il livello del fiume cominciò a salire e a salire.

Ben presto uscì dall’argine e invase il bosco e le campagne circostanti, zampillando cominciò a farsi strada anche nella tana di Nutry.

 

Spaventatissimo pensò di non poter evitare l’inevitabile, stava per mollare…quando trasportata dall’acqua comparse la pagina del suo fumetto preferito: SUPERTOPO!

Titubante, trattenne il fiato e stette lì ad ascoltare i battiti del suo cuore così veloci…ad un tratto l’illuminazione: devo reagire, ce la posso fare!

Ormai sommerso dall’acqua, con un guizzo di coda riemerse in direzione del guardaroba…in pochi istanti ne uscì trasformato: tadaaan…SUPERNUTRY!

Quel costume gli dava la forza per essere quello che aveva sempre sognato0 di essere: forte e coraggioso!

Così dal tronco dell’albero uscì facendo una galleria sotterranea perfetta, grazie ai suoi dentoni.

Una volta fuori prese a nuotare come se fosse la cosa più naturale del mondo.

In velocità fu in grado di costruire una diga per fermare l’acqua del fiume in una gola più ampia e quindi ne rallentò il corso.

Questo diede un po’ di sollievo  e di calma alle trote e ai gamberetti che stavano rotolando investiti dalla corrente.

Anche le rane e le libellule erano nei guai e avevano bisogno del suo aiuto: gli vennero così in mente tutti gli oggetti che per tanto tempo aveva raccolto con cura: nuotò a riprenderli.

In poco tempo, grazie alla sua creatività, Nutry fu in grado di costruire un’enorme zattera con le bottiglie di plastica e le lattine incastrate.

Finalmente quei rifiuti servivano a qualcosa! La zattera divenne il suo mezzo da supereroe.

Naturalmente la struttura di un vechio ombrello sosteneva la bandiera del club dei dentoni, a cui Nutry era associato da anni.

In men che non si dica Nutry arrivò dai suoi amici che, stupiti furono ben lieti di accettare l’aiuto di questo eroe sconosciuto.

Nutry trasportò tutti sulla collinetta nella campagna attorno, dove il terreno era asciutto ed una bella cascata alla sorgente del fiume attendeva i nostri amici acquatici.

 

Dopo questa avventura, i mesi successivi videro Nutry molto impegnato nella costruzione di grandi dighe per il contenimento di fango e degli argini franati del fiume a causa di piogge abbondanti e disboscamento.

Insomma Nutry con la sua zattera di riciclo è diventato ora l’eroe insostituibile delle rive del fiume…anche se i contadini pensano mangi troppi raccolti…ma come dargli torto a fare tante missioni viene un certo appetito!

 

Solo seguendo la propria natura ci si sente davvero realizzati!

 

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